PALAZZO COMUNALE DI SAN GIMIGNANO

13/03/2018 Di Eleonora

Nel cuore del centro storico di San Gimignano, nella centralissima piazza Duomo sorge il Palazzo Comunale, conosciuto anche come Palazzo del Popolo o Palazzo Nuovo del Podestà; delimitato a destra dalla Torre Grossa (con i suoi 54 metri è la più alta torre di San Gimignano, costruita tra il 1300 e il 1311,) e a sinistra dalla Loggia del Comune. Il Palazzo fu costruito tra il 1289 e il 1298 sui resti di una struttura preesistente e venne ampliato nel corso del Trecento e del Quattrocento. A partire dalla sua costruzione fino ad oggi il Palazzo ospita il Comune di San Gimignano e dal 1852 è anche la sede del Museo Civico.

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LA COLONNA DI SAN ZANOBI

06/02/2018 Di Eleonora

In piazza San Giovanni a Firenze, più o meno di fronte alla Porta Nord del Battistero, si erge una colonna con una croce sulla sommità: questo piccolo monumento rimanda a una storia fiorentina riguardante un importante cittadino, un santo e primo vescovo della città, San Zanobi. Egli visse intorno al IV-V secolo, fu molto amato dal popolo, e quando morì venne sepolto in quella che divenne la prima cattedrale di Firenze, ovvero San Lorenzo.

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GIOVANNI DA VERRAZZANO: UN FIORENTINO A NEW YORK!

25/01/2018 Di Emanuela

Ritorniamo al periodo delle grandi esplorazioni, e quindi ad un altro importante navigatore fiorentino che merita un forte tributo: Giovanni da Verrazzano, vissuto circa tra il 1485 e il 1528, famoso per aver scoperto la Baia di New York nonché la costa orientale degli Stati Uniti.

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AMERIGO VESPUCCI: UN FIORENTINO A SIVIGLIA

22/08/2017 Di Silvia

La storia dà diverse versioni, a seconda di chi la insegna e, soprattutto, di dove la si impara. A scuola in Spagna si impara che la data della scoperta dell’America è il 1492, una data che non si può dimenticare, come il protagonista di questa impresa: Cristoforo Colombo. In Italia le cose sono viste da un’altra prospettiva, senza sminuire Colombo, ma riconoscendo meriti maggiori al fiorentino Amerigo Vespucci, un personaggio invece ignorato in terra spagnola; gli americani, tuttavia, sanno molto bene a chi devono il nome del loro continente.

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MARIO ROMOLI E LA PORTA ROMANA DI FIRENZE

18/08/2017 Di Silvia

A fine Ottocento si costruiscono a Firenze i viali che circondano il centro storico della città, demolendo, quasi nella loro totalità, le mura medievali dell’ultima cerchia, quella di Arnolfo di Cambio. Nonostante questo, alcune testimonianze rimangono nelle porte d’ingresso che facevano parte di queste mura e che sono visibili lungo il percorso dei viali. La porta sud, quella chiamata “Romana” perché porta, appunto, a Roma è anche quella che conserva un tratto delle mura trecentesche e che ci rende meglio l’idea di com’era questa città medievale fortificata. Ogni porta d’ingresso dava il benvenuto a Firenze, ed era decorata con degli affreschi, spesso con immagini religiose, e a volte anche dalla mano di artisti importanti. Purtroppo non sono tanti gli esempi originali che ci rimangono, per un problema di conservazione esterna di queste opere, e quindi succedeva a volte che venivano ridipinti secoli dopo.

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IL PALIO DI SIENA

14/08/2017 Di Eleonora

Il Palio di Siena è una manifestazione importantissima e molto sentita, non è una mera rievocazione storica, ma è parte integrante della vita delle persone di questa città, in quanto la contrada è come un allargamento della famiglia, i contradaioli sono prima di tutto amici.

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26 LUGLIO: FESTA DI SANT’ANNA

26/07/2017 Di Emanuela

Oggi 26 luglio è la festa di Sant’Anna, madre di Maria, quindi nonna di Gesù, ma anche una delle patrone di Firenze insieme al principale, San Giovanni Battista, e agli altri, Santa Reparata e San Zanobi. La devozione a Sant’Anna a Firenze risale a un particolare episodio del Trecento, accaduto in un decennio che si rivelerà abbastanza tribolato per questa città, e che ha per protagonista anche la chiesa di Orsanmichele.

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24 GIUGNO: FESTA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

24/06/2017 Di Emanuela

Il 24 giugno si celebra a Firenze una delle sue feste più importanti: quella del santo patrono, ovvero San Giovanni Battista. E’ in questa data che la Chiesa, infatti, festeggia la Natività del santo considerato il Precursore di Cristo, e colui che introdusse il battesimo nell’acqua come forma di purificazione. Molti sono gli eventi che si dispiegano in città durante la giornata di festa. Ma come mai San Giovanni Battista è così importante per Firenze?

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DON LORENZO MILANI

23/06/2017 Di Eleonora

Proprio in questi giorni si celebra il cinquantesimo anniversario della morte di Don Lorenzo Milani, prete per molti anni considerato scomodo e per questo molto spesso emarginato e lasciato solo dalla chiesa, anche se ultimamente è stato tentato un riavvicinamento, come mostra la visita di papa Francesco alla sua tomba.

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LA CERAMICA DI MONTELUPO

14/06/2017 Di Eleonora

Tutti gli anni nel mese di giugno Montelupo Fiorentino, una città in provincia di Firenze, dedica qualche giorno al suo prodotto più importante e famoso, la ceramica, organizzando, così, una festa a lei dedicata, la festa della ceramica appunto.

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CALCIO FIORENTINO

13/06/2017 Di Eleonora

Il "calcio fiorentino", anche chiamato "calcio storico" o "calcio in costume" è una tradizione fiorentina che risale al XV secolo. Si tratta di un calcio mescolato con il rugby (e quasi con la lotta libera oggigiorno!) poiché la palla viene presa con le mani; si giocava soprattutto durante il carnevale e per questo motivo ha assunto anche il nome che fa riferimento ai costumi. Oggigiorno i giocatori si vestono con abiti storici, ognuno con i colori della propria squadra; sono quattro squadre una per ognun quartiere storico della città: Santa Croce (azzurri), San Giovanni (verdi), Santa Maria Novella (rossi) e Santo Spirito (bianchi).

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I finestrini del vino

06/06/2017 Di Emanuela

Passeggiando per le vie di Firenze, da quelle più affollate intorno ai monumenti principali, a quelle un po’ più tranquille, guardandosi attorno con curiosità è possibile scorgere tante cose, piccole e grandi, da cui le varie attrattive e i suddetti monumenti spesso ci distraggono: tabernacoli, segnali stradali decorati, immagini di personaggi storici.. sott’acqua, le “lapidi dantesche” con passaggi della Divina Commedia, targhe di marmo commemorative di personaggi vissuti in quel tal palazzo, e tanto altro. Ma se guardiamo non tanto in alto, anzi, più o meno alla nostra altezza, possiamo notare spesso delle strane, piccole finestrine che si aprono nelle pareti dei palazzi: sono le buchette, o i finestrini (di nomi ne hanno avuti tanti) del vino. Tra il centro storico, e le vie che si trovavano al di fuori dell’ultima cerchia muraria del 1333, se ne contano più di cento! Ma cosa sono? E a cosa servono? O meglio: a cosa servivano? Semplice: alla vendita del vino!

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23 Maggio: La Fiorita

23/05/2017 Di Silvia

Ogni 23 maggio a Firenze si festeggia la “Fiorita” in memoria della morte di Girolamo Savonarola, avvenuta nel 1498, un frate che scombussolò la città dopo la morte di Lorenzo il Magnifico, creando terrore e “condannando” i fiorentini per i loro gusti lussuosi, per la loro “venerazione” verso altre religioni e per la loro arte pagana.

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Bartolini Salimbeni: quando si dice che chi dorme non piglia pesci!

22/05/2017 Di Emanuela

Torniamo a parlare di una famiglia importante di Firenze, questa volta con i Bartolini Salimbeni… che in realtà erano originari di Siena, proprio ai tempi in cui queste due città erano acerrime nemiche: durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini nel XIII secolo. Il cognome allora era solo Salimbeni, e i suoi componenti, erano, di fatto, ghibellini: forti dei loro soldi di mercanti, poterono aiutare le truppe senesi ghibelline contro quelle guelfe di Firenze nella Battaglia di Montaperti (1260). Firenze, dopo la sconfitta cocente, diventerà ghibellina per quasi sei anni: si dovrà attendere la sconfitta di Manfredi di Sicilia a Benevento (1266), per ristabilire il potere guelfo. Ma questa è un’altra storia!

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GLI STEMMI DI PALAZZO VECCHIO

10/05/2017 Di Eleonora

Se da piazza della Signoria in pieno centro fiorentino si rivolge lo sguardo all’omonimo Palazzo, è possibile immediatamente notare che in alto sulla facciata, appena sotto i beccatelli, sono presenti degli stemmi. Questi sono in numero di 9 e una volta terminata la sequenza si ripetono in ordine; risalgono all’epoca medievale, più in particolare al 1343, e sono il risultato di alcuni dei principali avvenimenti storici vissuti dalla città di Firenze.

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Un siciliano a Firenze: Antonello agli Uffizi

27/04/2017 Di Emanuela

Gli Uffizi non sono solo pittori fiorentini: le vaste collezioni giunte a noi attraverso diversi canali, ma soprattutto quelle dei Medici e dei Lorena, raccolgono tantissimi artisti “stranieri” che abbiamo la fortuna di poter ammirare in questo museo. Per esempio, grazie all’eredità di Vittoria della Rovere, andata in sposa al Granduca Ferdinando II de’ Medici nel ‘600, abbiamo la Venere di Urbino di Tiziano e il Doppio ritratto dei duchi di Urbino di Piero della Francesca; grazie a Ferdinando III di Lorena, che a Siena si era innamorato della preziosa Annunciazione di Simone Martini, ora la possiamo ammirare tra le prime sale del Trecento; grazie al Gran Principe Ferdinando, che andava in giro per le chiese ad acquistare dipinti, abbiamo diverse opere soprattutto a Palazzo Pitti; oppure Caravaggio quale dono da parte del suo mentore, il cardinale del Monte, a Ferdinando I de’ Medici.

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PEPOSO DELL’IMPRUNETA

27/04/2017 Di Silvia

La Toscana è una terra famosa non soltanto per la sua storia millenaria e la quantità e qualità di opere d’arte che conserva, ma anche per i suoi paesaggi, che sono stati immortalati in tanti famosi film (“Sotto il sole della Toscana”, “La vita è bella”, “Io ballo da sola” , “Camera con vista”… per menzionarne alcuni) e che hanno attratto un importante numero di turisti. Però c’è un altro elemento essenziale per avere una conoscenza completa di questo territorio e goderselo pienamente: l’enogastronomia. Dalle origini della civiltà di questo luogo, con gli Etruschi, si iniziarono a coltivare e produrre alcuni dei prodotti che sono ancora oggi alla base della cucina toscana: il vino (soprattutto il vino rosso), l’olio d’oliva, il formaggio, i cereali e i legumi.

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IL RITORNO DELL’ADORAZIONE DEI MAGI DI LEONARDO DA VINCI

06/04/2017 Di Eleonora

Dopo cinque anni di restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure torna finalmente in mostra una delle opere di Leonardo da Vinci più importanti presenti a Firenze, l’Adorazione dei Magi. Nel 1480 i canonici regolari di Sant’Agostino della chiesa di San Donato in Scopeto, che si trovava nei pressi di Porta Romana e che venne distrutta durante l’assedio del 1530, incaricarono il pittore di realizzare quest’opera, che però non venne mai ultimata, in quanto proprio due anni dopo Leonardo lasciò Firenze alla volta di Milano. Nel 1496 i canonici, quindi, incaricarono un altro artista di realizzare per loro un’Adorazione dei Magi, Filippino Lippi. Quest’ultimo portò a termine la propria tavola, anch’essa esposta al Museo degli Uffizi, mentre quella di Leonardo è rimasta alla fase del disegno.

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OMAGGIO A PALMIRA. TESORI ARCHEOLOGICI PERDUTI

03/04/2017 Di Silvia

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I PUCCI

29/03/2017 Di Silvia

Le famiglie benestanti di ogni città sono quelle che condizionano la storia e, a volte, la politica; spesso sono state importanti per l'economia e per l'arte, convertendosi in mecenati di artisti, poeti, intellettuali e scienziati.

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L’arte della nascita

23/03/2017 Di Silvia

Fiori e cioccolatini sono i regali più frequenti per le neomamme. Immaginate se, invece, vi regalassero un bel vassoio dipinto dall'artista del momento? Questo era l'oggetto che ricevevano le donne di famiglie abbienti dopo aver partorito (ed essere sopravvissute al parto), o come regalo di nozze per incoraggiare la coppia a tirar su presto famiglia. La funzione pratica di questi vassoi era di portare cibo e bevande alla puerpera a letto. Il compito della donna, com'è ben saputo, era quello di partorire più figli possibili, e la preoccupazione dei genitori era quella di trovare un marito o una moglie per i loro figli, per fare in modo che la casata andasse avanti nelle generazioni. La moglie, spesso, si sceglieva fra quelle che si consideravano candidate adatte al parto. Un compito che potrebbe sembrare semplice, ma che invece non lo era affatto per via dell'alto tasso di mortalità infantile e delle donne durante il parto. Quindi più che fare figli, ciò che era veramente difficile era superare il parto nel caso delle mamme, ed arrivare a età adulta nel caso dei figli. Se, a questa situazione, ci aggiungiamo i periodi di pestilenze, come quella terribile del 1348, che si portavano via percentuali spaventose di popolazione, non ci stupisce che esistesse un riguardo speciale verso la nascita.

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